Search for content, post, videos

5 cose da sapere per sopravvivere alle abbuffate di Natale

Siamo ufficialmente entrati in uno dei periodi più caldi dell’anno, e non mi riferisco assolutamente al clima: le abbuffate di Natale. Come molti di voi sapranno, il periodo che va dal Natale alla Befana è sicuramente uno dei più delicati e destabilizzanti. Che si parli di allenamento o di alimentazione, uscire dalle righe è veramente semplice, anche per i più “fissati”!

Partendo dal presupposto che se fino ad oggi il vostro stile di vita è stato impeccabile, non saranno questi 10 giorni di abbuffate di Natale a fare la differenza. Piuttosto, prendetelo come un momento per far respirare il vostro organismo e la vostra mente. In questo modo sarete più reattivi e recettivi quando riprenderete con uno stile di vita corretto.

Per tutti coloro che invece sono stati altalenanti, soprattutto con l’alimentazione, basterà veramente poco per spostare l’ago della bilancia verso qualche chilo di troppo. Ragion per cui ho pensato di fornirvi 5 consigli pratici per limitare il più possibile i danni delle abbuffate di Natale, senza dover rinunciare però al menù:

abbuffate di natale

5 consigli per affrontare le abbuffate di Natale:

L’arco di tempo:

prendiamo l’arco di tempo che va dal Natale al capodanno. Al termine di questo periodo la somma di tutti i pasti dovrà essere pari al 100%. Quindi, se al pranzo di Natale che è uno dei più “impegnativi” ho speso un bel 20%, non potrò spendere anche nei giorni successivi la stessa percentuale per ogni pasto. Altrimenti rischierei di superare in pochi giorni il 100% (il mio limite massimo). Quindi se a Natale abbiamo introdotto 2500-3000 kcal nei giorni seguenti cercheremo di introdurre 1600-1800 kcal così che quel pasto così importante non vada ad incidere significativamente sul nostro peso. Chiaramente questi numeri non hanno validità per tutti dato che bisognerebbe fare una distinzione in base a sesso, età e stile di vita; ma hanno lo scopo di farvi comprendere il principio che sta alla base.

Scegli gli alimenti giusti:

come ogni pasto “importante” la quantità e l’eterogeneità degli alimenti presenti è veramente vasta. Questo si traduce in tempi di digestione lunghi, abbinamenti spesso sbagliati e gonfiore addominale prolungato derivante dalla fermentazione di alcuni alimenti. Dunque nei giorni successivi l’obiettivo è fare l’esatto opposto: scegliete pochi alimenti, semplici e il “meno lavorati” possibile. Quindi  niente alimenti confezionati o con lunga conservazione, poco sale (sostituitelo con le spezie) e soprattutto nessun alcolico o bibita gassata. Il mio consiglio è quello di ridurre al minimo carboidrati, eliminare gli zuccheri semplici e i grassi saturi, e di aumentare l’apporto proteico, il consumo di grassi “buoni” Omega3  ( ad esempio del pesce azzurro, della frutta secca.) che grazie alle proprietà anti infiammatorie potrebbero contribuire a ristabilire l’omeostasi corporea.  Accompagnate il pasto principale con una porzione abbondante di verdura amara come cicorie, rape puntarelle e la rucola.

Allenamento:

il mio consiglio non è quello di focalizzarvi su allenamenti lunghi ed estenuanti dopo un pasto che magari ha bisogno fino a 12 ore per completare la digestione. Il sangue in questo momento è utilizzato dal sistema digerente, quindi se anche i muscoli dovessero aumentare la richiesta di sangue questo potrebbe tradursi in un blocco intestinale. Quindi il modo migliore per favorire la digestione è quello di fare una lunga camminata subito dopo il pranzo e vedrete che dopo la prima mezz’ora vi sentirete subito meglio. Al contrario, potrete aumentare il dispendio energetico prima di un pasto importante o nei giorni successivi eseguendo il nostro allenamento:

abbuffate di nataleDai una mossa al tuo metabolismo:

varia sempre gli orari dei pasti e riduci al minimo le porzioni a cena. Come l’allenamento, anche nell’alimentazione uscire fuori dagli schemi, modificando l’ora e le quantità dei pasti ha un impatto positivo sul metabolismo. Potreste ad esempio scegliere di anticipare la cena alle 19:00 , posticiparla alle 21:00 il giorno successivo, anticiparla nuovamente alle 18:00. Ormai il vostro organismo è pronto a lavorare maggiormente in alcuni orari rispetto ad altri se per un lungo periodo siete stati sempre costanti sugli stessi orari . Date una sferzata al vostro metabolismoPrendetelo alla sprovvista!

 

abbuffate di natale

 

Attenzione alla frutta:

Terminare il pasto con un frutto, soprattutto molto zuccherino non è una scelta azzeccata e non solo per un discorso di fermentazione. Cercate di introdurre la frutta, soprattutto quella più zuccherina (mele,mandarini, pere, cachi..), nella prima metà della giornata. Utilizzate invece frutta e verdura con proprietà diuretiche come il finocchio, l’ananas (gambo), il pompelmo rosa ( attenzione però all’interazione di questo frutto con alcune terapie farmacologiche) e il sedano.

 

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *