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L’allenamento ideale

Qual è il miglior allenamento?

Tornati dalle vacanze si torna anche in palestra, molte volte mi viene posta la domanda: secondo te quale è l’allenamento migliore che posso fare?
La risposta, come a volte succede, dipende da più fattori i quali hanno influenze più o meno importanti sul risultato finale.

Il peso maggiore nei risultati del nostro allenamento viene di solito dato dal volume totale di lavoro (numero di ripetizioni totali) sul medio periodo, in pratica da quanto esercizio riusciamo a fare.

Al secondo posto, non in ordine di importanza, troviamo l’ottimizzazione degli esercizi e del programma.
A seconda del nosotro obiettivo ci saranno esercizi e/o programmi di allenamento che causeranno adattamenti specifici per quello che vogliamo ottenere.

Altri elementi che determinano i risultati del nostro allenamento sono alimentazione, idratazione e riposo/recupero.

Dato il numero dei coefficienti da analizzare, ho deciso di parlarvi di quello che influirà di più: il volume totale di lavoro.
Prima di tutto dobbiamo distinguere tra il numero massimo di volume che potremmo sopportare e quello che effettivamente riusciamo ad affrontare.

Presupponendo che stiamo rispettando il nostro corpo (quindi non vogliamo allenarci dopo aver dormito solo 3 ore e lavorato 10 ore in un giorno) sarà la nostra costanza in periodi che variano di media da 9 a 12 settimane che determinerà quante volte riusciremo ad affrontare una sessione.

Come faccio quindi ad essere costante?

La risposta anche questa volta non è banale e ne affronterò solo un aspetto nella maniera più semplice possibile: faremo più volentieri qualcosa che ci piace e ci diverte!
Ricordandoci degli argomenti prima affrontati, il mio consiglio è quello di scegliere una attività fisica che facciamo volentieri.

Facendo un esempio pratico:

  1. una persona (P) con obiettivo (A) non riesce ad essere costante nel seguire un programma (B) ottimizzato per (A);
  2. alla persona (P) piace anche il nuoto che però non causa adattamenti così spefici per (A);
  3. creo un nuovo programma (C) composto dal nuoto e parte di (B).
Ma sto raggiungendo gli obiettivi che mi ero posto?

Per non perdere il sentiero, mentre seguiamo il nostro nuovo e divertente programma, propongo di assegnarsi degli obiettivi a intervalli regolari, eseguire periodicamente un piccolo test, fare delle foto o appuntarsi dei valori lungo il nostro percorso, così sarà più facile capire se ci stiamo avvicinando al profilo da noi designato, potremo anche adattare il nostro regime di allenamento in base a cosa rileviamo.

Questo processo che ho appena descritto ad alcuni sembrerà semplicemente buon senso ed in parte hanno ragione, ci sono anche studi che parlando di questo effetto ( chiamato compliance) che indica la capacità di aderire ad un metodo.

Riassumendo quello che abbiamo appena affrontato: secondo me abbiamo due punti di vista differenti che ci portano a simili soluzioni; per raggiungere un obiettivo utilizzando un programma di allenamento, non pensiamo solo se stiamo facendo gli esercizi “giusti” o “migliori”, l’essere umano si è evoluto muovendosi e quindi la cosa più importante è muoversi! Pur di non stare fermi conviene fare una attività che ci interessi e avremo risultati più sostenibili nel tempo.

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