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Caffè, caffeina e le sue proprietà

Caffè, nettare degli Dei!
Si tratta di una bevanda dal gusto deciso che presenta diversi costituenti. I principali, dal punto di vista dell’impatto sulla salute cardiovascolare sono:

DITERPENI

influenzano, in aumento, i livelli plasmatici di colesterolo. questi sono infatti in grado di aumentare l’attività delle proteine trasportatrici dei lipidi e di diminuire la sintesi di acidi biliari, che sono composti principalmente da colesterolo.

CAFFEINA

 

Effetti

  • stimola il sistema nervoso: aumenta il livello di attivazione, di attenzione e riduce la sensazione di fatica
  • stimola il sistema circolatorio: aumenta la frequenza e la gittata cardiaca
  • stimola la diuresi
  • stimola la lipolisi
  • broncodilatazione
  • aumento peristalsi: favorisce la digestione e l’evacuazione.

Effetti collaterali

  • insonnia
  • tachicardia e aritmie
  • disidratazione
  • aumeta escrezione di calcio con le urine: non è preoccupante per coloro che hanno una corretta assunzione di calcio e vitamina D. maggiore attenzione per le donne in menopausa e nei soggetti osteoporotici
  • aumenta secrezione di succhi gastrici: i soggetti che soffrono di gastrite devono per tanto contenerne il consumo

non ci sono evidenze che confermino alcuna correlazione tra caffeina e tumori

Caffeina e dieta

Il caffè è di per sè una bevanda che contiene pochissime calorie. Ciò che può renderlo insidioso per il peso-forma è il consumo di zucchero ad esso associato. Salvo la presenza di altre controindicazioni, il consumo di caffè amaro non è da considerare all’interno della dieta ma se si ha l’abitudine a berlo zuccherato, bisogna cercare di contenersi.
L’effetto termogenico dato dal consumo di caffè ( o meglio caffeina) è davvero contenuto rispetto a quanto si pensi e con il tempo va incontro ad assefuazione.
L’aiuto che la caffeina da nel dimagrire è indiretto: consente di allenarsi per più tempo e quindi, potenzialmente, di consumare più calorie.

 

Caffeina e prestazioni sportive

Studi condotti su corridori e ciclisti hanno mostrato come un’assunzione in acuto ( circa 60 min prima della prestazione),   aumenti la resistenza dell’atleta. Ciò è dovuto a una ridotta percezione dello sforzo e a un maggiore sfruttamento dei grassi a scopo energetico preservando il glicogeno.
Tali  benefici sono più evidenti negli atleti rispetto ai sedentari e in coloro che non fanno consumo abituale di caffè.
Perchè si abbiano degli effetti in coloro che già abitualmente consumano 3.4 tazzine di caffè al giorno, l’assunzione di caffeina dovrebbe arrivare a dosaggi tali da lasciar spazio a inevitabili effetti collaterali, soprattutto a livello intestinale.
Utile può essere l’astensione dal consumo di caffè per almeno 4 settimane prima della gara per sperare in un aiuto ergogenico.
Effetti contrastanti si hanno invece sulle prestazioni di sprint.

 

 

Caffeina e doping

Fino al 2004, l’assunzione di quantitativi di caffeina superiori a 1200mg ( circa 10-12 tazzine di caffè) era considerato doping. Da ormai 14 anni la WADA ha escluso la caffeina dalla lista delle sostanze dopanti.

 

Sensibilità alla caffeina

Non tutti i soggetti rispondono in modo analogo all’assunzione di caffeina, a parità di quantità assunta.

La quasi totalità della caffeina viene metabolizzato da un enzima codificato dal gene CYP1A2.  Di tale enzima esistono diverse “versioni” che attribuiscono diverse caratteristiche ai soggetti:

  • AA: metabolizzatori veloci.  smaltiscono in poco tempo la caffeina.
  • CC: metabolizzatore lento. la caffeina permane per più tempo nell’organismo. Questi soggetti sono più a rischio di attacco cardiaco se assumono 2-3 caffè/die.

Quantità di caffeina

  • caffè espresso: 60-120mg
  • caffè moka: 80-130mg
  • caffè americano: 65-120mg
  • caffè decaffeinato: 2-5mg
  • coca cola (33cl): 25-40mg
  • tè: 40-50mg per tazza

Overdose di caffeina

l’assunzione di caffeina può essere fatale se si eccede la dose di 150mg/kg. Si tratta di una dose massiccia che può lasciare tranquillissimi anche i più accaniti consumatori di caffè.

 

Noi ci consideriamo una generazione dalle mille potenziali, ma che dire dei nostri avi vissuti prima del 160, prima che il caffè sbarcasse in Europa, che affrontavano le loro giornate senza questo prezioso allenato? Eroi!!

 

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