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Dolori e rimedi post allenamento

E’ davvero colpa dell’acido lattico?

A chi non è mai capitato di maledire il proprio Trainer il giorno dopo il primo allenamento di settembre?Dolori ovunque, a partire dal dì seguente in poi anche il movimento più banale come sedersi o salire le scale diventa arduo!
“Sarà sicuramente colpa dell’acido lattico“, starete pensando!

L’acido lattico è l’ultimo dei nostri problemi in questi casi, ma entriamo a fondo per conoscere la causa che ci accompagnerà in pochi semplici passi, verso la soluzione.

Questi tanto odiati dolori “del giorno dopo” hanno un nome scientifico ben preciso:DOMS.
Per fortuna, per alcuni o purtroppo, per altri non si manifestano tutte le volte che ci si allena. Solitamente è possibile riscontrarli con la ripresa dopo un periodo di interruzione dell’attività o al cambio di metodica di allenamento a causa del nuovo “stress” allenante.
Indipendentemente dalla sensazione dolorifica ogni volta che si ha a che fare con i DOMS non si può che esser fieri di aver eseguito un buon allenamento. Salvo casi eccezionali in cui il dolore si protrae troppo a lungo (7-10 giorni).

Cosa accade alle fibre muscolari?

I dolori non sono dovuti, come molti credono, all’accumulo di acido lattico, il quale viene completamente smaltito dopo pochissime ore dall’allenamento. Bensì dalle microlesioni a livello delle fibre muscolari che hanno subito uno stress durante l’allenamento.

Queste lesioni rappresentano per il nostro organismo uno stimolo ad attuare un’azione riparativa nei confronti del danno. Il questo modo il muscolo sarà più efficiente nei confronti di un eventuale stress della stessa entità, aumentando o il numero di fibre muscolari o la grandezza delle fibre muscolari.

 

Prevenire è meglio che curare?

Ipotizziamo che vi siate allenati dopo la pausa estiva o che abbiate provato la nuova scheda. Mettiamo caso che a fine allenamento si avverta un primo segnale d’allarme dolorifico, cosa fare?

subito dopo gli allenamenti fare stretching senza forzare troppo la muscolatura che ha già subito lo stress allenante, mentre nei giorni a seguire, dopo un breve riscaldamento eseguire uno stretching più intenso e duraturo;

apporre del ghiaccio sulla zona interessata in maniera tale da interrompere l’infiammazione. Si ha inoltre effetto analgesico che impedisce la trasmissione nervosa del dolore;

assumere vitamine e sali minerali: aiutano la difesa e la protezione dell’organismo dallo stress causato dall’esercizio. In particolare, studi nel settore hanno dimostrato che assumere vitamina E (olio, frutta secca,avocado…) aiuta a ridurre lo stato infiammatorio e i dolori muscolari;
assumere una quota di proteine e carboidrati subito dopo l’attività: ciò permetterà all’organismo di recuperare in tempi brevi e di sfruttare al meglio lo stimolo dato dall’allenamento per accrescere la propria massa muscolare e la propria forza.

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