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Frulla, centrifuga, estrai… i mille volti della frutta

La frutta è una componente essenziale per la nostra dieta e la nostra salute. I LARN raccomandano 5 porzioni (tra frutta e verdura) da consumare ogni giorno.
Molte persone però, soprattutto i bambini, faticano a trovare gusto nel mangiare questo prezioso alimento e finiscono per non assumerne abbastanza.
Per ovviare al problema si acquistano e consumano succhi di frutta in grandi quantità che però non rappresentano un’alternativa valida alla frutta fresca intera ma al contrario facilitano l’aumento di peso e lo sviluppo di disturbi metabolici.
I succhi in commercio, a causa delle lavorazioni industriali ai quali vengono sottoposti, risultano carenti in fibre, vitamine e sali minerali e in compenso molto ricchi in zuccheri aggiunti e conservanti. Si tratta di prodotti meno nutrienti e più calorici.

Se di addentare un gustoso frutto fresco proprio non se ne parla e risulta giù gradevole assumerlo in forma liquida; ai succhi di frutta industriali vi proponiamo delle alternative casalinghe di sicuro più salutari e che possono adattarsi perfettamente alle vostre preferenze in quanto a sapori. è sufficiente avere in casa degli elettrodomestici ormai facilmente reperibili, anche a costi contenuti, in tutti i centri commerciali o che magari già avete nelle vostre cucine dai tempi della lista nozze.
Si tratta di frullatori, centrifughe ed estrattori!
Probabilmente ne avrete già sentito parlare ma le informazioni che vi balenano in testa sono poco chiare. Ora vi illustreremo in breve quelle che sono differenze, pro e contro di ciascuno di questi preparati.

frullato –> si ottiene inserendo nel frullatore frutta lavata e/o sbucciata (dipende dal tipo di frutto e dai gusti) e sminuzzata. A questa si può aggiungere anche verdure o semplicemente acqua, latte o yogurt e ghiaccio così da ottenere un composto fresco e cremoso. Nei frullati oltre alla polpa troviamo anche la fibra del frutto che sebbene non sia nutriente per l’uomo ha un effetto positivo sulla salute della nostra flora intestinale e da senso di sazietà.
centrifugato –> si ottiene inserendo nella centrifuga frutta e/o verdura senza bisogno di sbucciarla (ad eccezione degli agrumi). Avremo da una parte il succo che va consumato subito per evitare che si ossidi e dall’altra una polpa di scarto composta principalmente dalla fibra del frutto. Trattandosi di una parte che normalmente mangeremmo se optassimo per il frutto fresco risulta commestibile e adatta per la preparazione di impasti per prodotti da forno come torte e biscotti!
estratto –> ottenuto a partire non solo da frutta e verdura come pomodoro, carota e sedano ma anche da verdure a foglia come gli spinaci. L’estrattore ha il vantaggio di esser in grado di estrarre una maggior quantità di succo ma risulta, per questo, più lento nel processo e più costoso nell’acquisto. Considerando la minor produzone di scarti e quindi la maggior resa (oltre all’indubbia qualità del prodoto ottenuto) se usato frequentemente si può comunque arrivare ad avere un risparmio sul lungo periodo.

Nulla vi vieta (anzi!) di sperimentare e impreziosire le vostre creazioni con ingredienti quali zenzero, menta, cannella .. che possono dare un tocco in più alla vostra colazione/spuntino e rendere più piacevole mangiare frutta e verdura!


Spazio alla fantasia!!

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