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Il glutine non fa male a tutti.

Il glutine sembra esser diventato il male del secolo. Una vera e propria guerra sembra sia in atto nei suoi confronti.
Ma  ce n’è realmente motivo?

Che cos’è il glutine?
Non è altro che un complesso proteico, che si forma in presenza di acqua, a partire da due tipi di proteine

  • prolammina ( gliadina, nel caso del frumento)
  • glutenina

Tali composti sono contenuti principalmente nell’endosperma della cariosside di alcuni cereali.

Celiachia
In soggetti con una particolare predisposizione genetica, l’assunzione di glutine scatena la malattia celiaca.
Si tratta di un’ infiammazione cronica a livello dell’intestino tenue.
( se vuoi avere informazioni più preciso riguardo all’ orgine, la sintomatologia e a come avere un’affidabile diagnosi di celiachia: leggete l’articolo del nostro dott. Bertoldo).

Terapia
Per i celiaci, l’unica terapia possibile per convivere con la patologia, è seguire una dieta priva di glutine.
Ciò significa scegliere per la prorpia tavola:

  • Alimenti naturalmente privi di glutine.
    Tra i cereali, quelli gluten free sono: riso, mais, grano saraceno, quinoa, miglio, amaranto.
  • Prodotti realizzati su misura per pazienti celiaci.
    Tali prodotti sono contrassegnati da un marchio realizzato dall'”Associazione Italiana Celiachia” e approvato dal “Ministero della Salute”.
    Il logo è apposto a tutela dei consumatori celiaci che, vedendolo impresso sulla confezione del prodotto, possono avere la certezza che quest’ultimo ha un contenuto di glutine inferiore a 20ppm e che, pertanto, risulta sicuro per la loro salute.

Messaggio importante:
Chi non ha un’intolleranza al glutine diagnosticata e sceglie gli alimenti gluten free perché pensa siano più salutari… si sbaglia!
Il glutine non è di per sé una minaccia per la salute (in un soggetto non celiaco, ripeto!); basti pensare che il seitan, alimento alla base della dieta vegetariana e vegana, è ricavato proprio dal glutine.
I prodotti concepiti appositamente per i celiaci, non sono ne migliori ne meno calorici rispetto ai corrispettivi contenenti glutine.
Anzi, spesso i prodotti a cui è stato tolto il glutine sono più ricchi di zucchero, addensanti, conservanti… aggiunti per conferire al prodotto quelle caratteristiche organolettiche e di sapore che normalmente è proprio la componente proteica del cereale a dare.

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