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Ingrassati o aumentati di peso?

“Durante queste vacanze, siete ingrassati o aumentati di peso”?
“Ma non è la stessa cosa”?    No, vi assicuro che non è una domanda stupida come forse a una prima lettura può sembrare!

Quindi è bene iniziare facendo una doverosa precisazione terminologica:
Aumentare di peso
vuol dire veder crescere il numero sulla bilancia in seguito al generico variare di diversi aspetti della nostra composizione corporea (acqua, muscolo, grasso…)
Ingrassare vuol dire aumentare, nello specifico, la quantità di adipe  (grasso) nel nostro corpo.


La notizia sconvolgente per chi, da vero masochista, ha deciso di pesarsi prima e dopo della “tre giorni” di abbuffate natalizie e che dopo aver visto la differenza ha iniziato a disperarsi, è la seguente:
siete aumentati di peso ma non solo e puramente ingrassati.
Il tessuto adiposo, infatti, richiede ben più di due giorni, non solo per essere smaltito (come ben tutti sappiamo!!) ma anche per esser sintetizzato/costruito.

Il “lievitare” del numero sulla bilancia è dovuto in gran parte all’aumento della ritenzione idrica.  A cosa lo dobbiamo?
1) l’assunzione massiccia di carboidrati causa la saturazione delle scorte muscolari ed epatiche di glicogeno (forma di riserva del glucosio). Nel fegato e nei muscoli possiamo accumularne in totale 300-400gr. Se pensiamo che ogni grammo di glicogeno lega circa 2,7gr di acqua… eccoci a contare circa 1kg di “deposito” non grasso.
2) L’assunzione massiccia di carboidrati causa picchi di insulina. Tale ormone prodotto dal pancreas aumenta la permeabilità dei capillari sanguigni. L’acqua tenderà ad uscire dal flusso e ad accumularsi fuori dalle cellule
3) l’assunzione massiccia di sale , in soggetti che abitualmente non ne assumono molto con la dieta, comporta una risposta ormonale che causa la trattenere il sodio che per osmosi tenderà a richiamare acqua che si accumulerà sia nel flusso sanguigno che nell’ambiente extracellulare.
4) L’assunzione di alimenti contenenti composti pro infiammatori ( lieviti, glutine, lattosio…) induce la secrezione di sostanze come istamina e prostaglandine che aumentano, come l’insulina, la permeabilità capillare favorendo il travaso dell’acqua dal plasma ai tessuti interstiziali.


Bene, questo magari vi avrà aiutato a tirare un piccolo respiro di sollievo, rincuorati dal fatto che non è tutto grasso quel che pesa! Non deve però esser da alibi per tirarsi indietro dal riprendere ( o iniziare) con sane abitudini sia a tavola che in palestra per rimettersi davvero in sesto!

Dubbi riguardo alla ritenzione idrica e a come “affrontare” la cellulite?
Curiosate nel sito e troverete di sicuro qualcosa che può interessarvi: https://www.wellnessinmotion.it/1037-2/

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