Search for content, post, videos

“Meno mangio e più dimagrisco” non è un paradigma perfetto!

Una delle chiavi del successo di una dieta? La pazienza.

Volere tutto e subito porta a scelte drastiche, insostenibili per lunghi periodi e quindi destinate a fallire.
“Meno mangio e più dimagrisco” non è un paradigma perfetto, anzi, si rivela spesso un boomerang che dopo esser stato scagliato ci torna dritto addosso.

Cosa fare?


Non fatevi tormentare dalla bilancia pesandovi ossessivamente tutti i giorni.
Non si perde (ne si mette su ) grasso da un giorno con l’altro. Con tale abitudine, rischierete solo di farvi demotivare e condizionare da variazioni di peso che, spesso, non c’entrano con il grasso in eccesso ma sono bensì legate ad altri fattori.  Nella maggior parte dei casi, le oscillazioni di peso nel breve periodo sono infatti dovute alla ritenzione dei liquidi che può avere cause diverse:  ormonali, stress, allenamento, ciclo mestruale…

Non ci sono nutrienti che vanno demonizzati in quanto tali ( si, parlo anche di carboidrati e grassi!). è l‘eccesso che fa ingrassare!

Nelle giuste misure, tutto è utile se non addirittura indispensabile per il nostro corpo.
Quando però proprio non ce la facciamo più a vedere quelle forme allo specchio, cosa finiamo per fare invece?
Tagliamo i carboidrati, i grassi o addirittura decidiamo di digiunare!
Ma a questo punto nel nostro organismo cosa succede?

Se viene a mancare energia, il corpo se ne accorge e per preservarsi abbasserà il metabolismo!
Per paura che, a furia di mangiar meno, si arrivi a una totale carenza, il fisico che ragiona sempre in un ottica conservativa, si “attaccherà” gelosamente alle scorte di energia (grasso) che già possiede e farà in modo che non vengano perse.

Ma quello che desiderano tutti, non è velocizzare il metabolismo?

Mentre molti di noi hanno sviluppato una sorta di terrore nei confronti dei carboidrati,  alcune componenti del nostro organismo (ad esempio il cervello), al contrario, ne hanno necessariamente bisogno per funzionare.

Se non introduciamo glucosio a sufficienza con la dieta, il nostro organismo farà in modo di procurarselo degradando le proteine attraverso il processo di gluconeogenesi. Le proteine demolite, sono quelle del muscolo che magari da settimane o mesi stavate cercando faticosamente di costruire in palestra. Il muscolo, va ricordato, è la componente corporea che più di tutte contribuisce a mantenere alto il nostro metabolismo.

Un’altra via metabolica, alternativa alla gluconeogenesi,  porta alla sintesi di corpi chetonici: altre molecole che fungono da nutrimento, sostitutivo al glucosio, per le cellule. Nel lungo periodo però, queste molecole se si accumulano recano danni a livello metabolico oltre a causare un caratteristico alito “cattivo”.

Anche il buon funzionamento della tiroide dipende dalla disponibilità di carboidrati. Un suo malfunzionamento porta ad assenza di ciclo mestruale nella donna ma soprattutto a ridurre la capacità del corpo di “bruciare” grassi e carboidrati con conseguente difficoltà a dimagrire.

Tutto quello che vi ho illustrato mi sembra sufficiente a capire che questi carboidrati non sono poi ” da buttare”!!!
E’ sconveniente attuare dei tagli drastici, sia per il nostro fisico che per la nostra motivazione.
E’ l’abuso di qualsiasi macronutriente che li rende nemici della salute e del nostro obiettivo estetico.
Come sempre, molto dipende da noi e dalla nostra capacità di scegliere quantità e qualità appropriate.

Lasciate perdere digiuni strazianti e messe al bando di carboidrati e grassi che non servono ad altro che a deprimere la mente…. e il metabolismo!!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *