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Perché il glutine non fa male a tutti!

Se non avete ancora letto il nostro articolo della dott.ssa Vitobello sulla celiachia correte a farlo perché fornirà tantissime informazioni interessanti. Potete farlo qui!

Come anticipato la celiachia ha una sintomatologia abbastanza sfumata e non sempre ben riconoscibile. Basti pensare che la maggior parte delle persone effettivamente malate non sanno di esserne affette.

La cosa che deve far riflettere però è che una stragrande maggioranza di persone non realmente celiache è convinta di esserne “vittima”.

Generalmente la celiachia si manifesta con sintomi gastrointestinali come:

  • Flatulenza
  • Diarrea
  • Stipsi
  • Distensione addominale dolorosa

Nei casi più gravi, specialmente quando si è colpiti da bambini, si potrebbe notare malnutrizione e bassa statura. Inoltre in alcuni soggetti si può riscontrare anche una carenza nell’assorbimento del ferro.

Come diagnosticarla?

Come potete notare questi sintomi sono abbastanza comuni quindi fare diagnosi di celiachia basandosi solo su questo è completamente sbagliato.
L’unico esame che permette la  diagnosi di certezza consiste in un prelievo bioptico del duodeno (che è il primo tratto di intestino del nostro organismo).

Questo esame è altamente specifico poiché consente la visione diretta della mucosa intestinale che risulterà appiattita (normalmente ha delle piccole collinette chiamate villi).

Tuttavia, siccome è un esame invasivo, spesso si sostituisce con il dosaggio degli anticorpi anti-endomisio che risulta anch’esso un test valido.

Ma a cosa è dovuta la celiachia?

Per spiegarla in termini semplici possiamo dire che è una risposta infiammatoria di tipo autoimmunitario verso il glutine. Questo significa che il nostro organismo ritiene erroneamente pericolosa la proteina principale del glutine: la gliadina.

Sono in studio diverse terapie per questa malattia ma attualmente i farmaci più utilizzati sono gli antinfiammatori steroidei (cortisonici) oltre, ovviamente, ad una dieta priva di glutine. Nei pazienti che seguono strettamente la dieta si ha un completo ripristino della funzionalità intestinale nel 95% dei casi.

Quindi come avete potuto notare molto spesso si è erroneamente portati a pensare di esserne affetti. In realtà è una malattia più rara di quanto si pensi e sicuramente prima di escludere a priori gli alimenti senza glutine è bene accertarsene, sia per un fattore economico (mediamente gli alimenti gluten-free sono più costosi) sia perché eliminare a vita pasta, pane e pizza senza una reale necessità, secondo il mio modesto parere, sarebbe una vera tristezza.

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