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“Perchè ho sempre fame?”

Dalla teoria alla pratica

Grazie alla tante, troppe informazioni sul web comprendere cosa serve per restare in forma e perdere peso è ormai chiaro a tutti. Tuttavia, fra il dire il fare c’è una bella differenza e questo è ciò che ci si presenta quotidianamente davanti a noi, tutte le volte in cui partiamo con le buone intenzioni ma presi dal desiderio e dalla fame finiamo inesorabilmente per commettere sempre gli stessi errori.

L’approccio al cibo è prima di tutto mentale! Come fa ad esempio un individuo sedentario ad avere costantemente fame e a consumare alimenti con densità calorica elevata?

Le ragioni sono varie, e nella maggior parte dei casi non sono sempre legate ad un bisogno fisiologico di reintegrazione calorica:

  • noia
  • stress
  • stanchezza
  • ritmi sonno/veglia alterati
  • consumo di cibi ad alta densità calorica ma scarsamente nutrienti

 

 

Che dir si voglia, ridurli non è semplice, soprattutto per chi è assorbito dai ritmi frenetici della città. Quello che possiamo fare però, è prendere quel momento che va dal desiderio di quell’alimento al consumo dello stesso e ridimensionarlo.

Il desiderio del cibo

Cos’è il desiderio? Si tratta di ormoni deputati alla fame e alla sazietà che lottano in continuo fra loro per mantenere un equilibrio. Gli ormoni della fame tendono a rallentare il metabolismo e ad aumentare i depositi di grasso corporeo, mentre quelli della sazietà ad aumentare il metabolismo e a ridurre il grasso corporeo.

Gli ormoni della fame sono rilasciati in seguito a digiuni prolungati. Quando si riprende a mangiare, diminuiscono gli ormoni della fame e aumentano quelli della sazietà, che però nonostante l’ingestione di cibo, aumenteranno il dispendio energetico. Finchè questo equilibrio funziona, sarà possibile mantenere un peso forma ideale senza grandi sforzi.

Un’alimentazione ricca di zuccheri invece andrà ad alterare questo equilibrio, alterando la produzione di insulina e leptina, con un bilancio netto a favore degli ormoni della fame (quindi aumento del desiderio, sovralimentazione e deposito di grasso).

Per scongiurare questa situazione sarà necessario ridurre gli alimenti ricchi di zuccheri, in maniera tale da riequilibrare il nostro sistema ormonale.

Cosa fare

Per poter ristabilire il corretto equilibrio ormonale bisognerà prima di tutto rimettersi in moto, partendo anche da una sola sessione di allenamento a settimana. La seconda strategia sarà mirata sul cibo, agendo su due fronti:

  • aumentare gli alimenti che saziano: frutta secca, semi, radici, pompelmo rosa, pomodori, verdura  che non necessita di cottura. La fibra presente in questi alimenti provvederà a mantenere un buon livello di sazietà e più a lungo. Il mio consiglio: stai uscendo da lavoro e ti ci vorrà mezz’ora per arrivare a casa per cena, ma vista la fame le prospettive non sono delle migliori. Assumi una manciata di semi di zucca o di girasole prima di partire e appena arrivato a casa, inizia la cena seguendo l’ordine verdura – proteine- carboidrati. In questo modo, con la verdura placherai la fame, con le proteine sarai quasi sazio e avrai meno spazio per i carboidrati che comunque andranno mangiati seppur in quantità inferiori.
  • Evita assolutamente gli zuccheri semplici, soprattutto se combinati con grassi: pare infatti, che la combinazione di questi due macro elementi possa ridurre il senso di sazietà alterando il rilascio di insulina e leptina, generando una fame continua. Rientrano in questa categoria le creme spalmabili al cioccolato, cioccolatini e merendine. Il mio consiglio: Elimina tutti i prodotti che contengono lo zucchero nei primi 3 ingredienti dell’etichetta e/o la dicitura “grassi vegetali idrogenati”.

 

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