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Pillola anticoncezionale, nemica o amica delle donne?

Cos’è e come funziona?

La pillola anticoncezionale è appunto un medicinale volto alla prevenzione delle gravidanze indesiderate. E’ tra i più efficaci in questo ambito. Ma non si limita solo a questo utilizzo. Può essere usata in tantissimi altri casi per migliorare i sintomi di molte altre alterazioni ormonali o fisiologiche in generale.

Cerchiamo innanzitutto di capire come funziona.
La pillola che noi conosciamo oggi è fondamentalmente un estroprogestinico.

E’ composta quindi da estrogeni e progesterone ovvero due ormoni fondamentali per il ciclo di una donna.

In maniera molto semplificata possiamo dire che prima della ovulazione (quando l’ovocita viene espulso dal follicolo ovarico e si appresta ad essere fecondato) si ha un picco di estrogeni.

Subito dopo questo picco avviene l’ovulazione data da un picco di progesterone.

La pillola contentendo entrambi gli ormoni inibisce l’ovulazione modificando appunto questi picchi e sfruttando il feedback negativo sull’ipofisi. Questa piccola ghiandola infatti secerne LH e FSH, due ormoni che regolano l’ovulazione inducendo la produzione di estrogeni e progesterone.

Questo consente di avere una regolarizzazione del ciclo e meno perdite. La pillola anticoncezionale consente anche di ridurre acne e irsutismo (aumento peluria), ridurre patologia cistica ovaio, diminuire il rischio del carcinoma dell’ovaio, del colon retto, dell’endometrio (il tessuto che riveste l’utero) e infine di prevenire gravidanze indesiderate (nonostante questo possa avvenire in una piccolissima percentuale).

Effetti avversi della pillola anticoncezionale:

Ovviamente però presenta anche degli effetti indesiderati che esamineremo nel dettaglio la prossima settimana e esamineremo le alternative.

Gli effetti avversi sono:

  • Insorgenza o peggioramento di ipertensione e malattie cardiovascolari (anche se le ultime formulazioni hanno un rischio minore rispetto al passato);
  •  Aumentata frequenza di episodi emicranici (mal di testa);
  • Può interferire con antibiotici, antivirali e altri farmaci;
  •  Modesto e non significativo rischio di sviluppare tumore alla mammella;
  •  Non protegge da malattie sessualmente trasmissibili.

Esistono altri effetti indesiderati che si presentano alle prime assunzioni:

  • nausea, tensione al seno, depressione, calo della libido, leggera perdita di sangue all’infuori della mestruazione;
  • Lieve aumento di peso.

Su quest’ultimo effetti collaterale vorrei rubarvi un po di tempo data la comune opinione che la pillola faccia ingrassare.

Nelle nuove formulazioni si usa Etinilestradiolo (estrogeno) + Drospirenone (progestinico molto simile al progesterone naturalmente prodotto), proprio questo progestinico permette una riduzione di questo effetto collaterale, anzi, in molti studi, si evidenzia addirittura una perdita di peso (data anche da uno stile di vita migliore). Questo perché ha un effetto detto antimineralcorticoide che riduce la ritenzione idrica e salina e l’aumento di pressione sanguigna. Si è anche notato una variabilità di questo effetto a seconda dell’umore e dello stato di stress.

 

Se non uso la pillola come posso prevenire gravidanze indesiderate?

Le alternative alla pillola sono molteplici, vi parlo delle più comuni:

  • Condom o profilattico,  il più usato, è una semplice guaina che evita il contatto tra seme e vagina, protegge da malattie sessualmente trasmissibili;
  • Spermicidi, creme gel che hanno la funzione di uccidere lo sperma applicati prima del rapporto, vengono utilizzate in combinazione con altri metodi di barriera (condom);
  • Diaframma : Cupola di gomma che la donna applica prima del rapporto;
  • Dispositivi intrauterini (spirale) vengono applicati da un ginecologo e hanno durata di 5 anni, esistono medicati e al rame, hanno diverse funzioni anche nel regolare il ciclo.

Inoltre è sempre raccomandata una visita medica-ginecologica prima di eseguire qualsiasi tipo di contraccezione, anche per i condom (potreste essere allergici al lattice!)

Questo vuole essere un articolo puramente informativo, se siete curiosi potete approfondire e chiedere al vostro medico curante.

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