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Reverse diet

Reverse Diet:
la dieta che riattiva il tuo metabolismo

 

 

Ma funziona davvero?

Il nome è dovuto al fatto che non si basa su una comune riduzione delle calorie giornaliere, bensì sul loro aumento.

Cerchiamo di comprendere meglio quali obiettivi si pone, a chi è rivolta e come funziona.

Parliamo innanzitutto del suo scopo primario, vale a dire aumentare il metabolismo.

Per aumentare le calorie che il nostro organismo consuma giornalmente esistono due modi:

  1. aumentare il livello di attività fisica
  2. aumentare il metabolismo

L’obiettivo della Reverse Diet è incrementare il metabolismo basale, ovvero aumentare l’energia che il nostro corpo consuma stando a risposo.
In parole povere è l’obiettivo che indirettamente si pone ogni persona che segue un piano di allenamento con il fine aumentare la sua massa muscolare.
Ebbene sì, perché il compartimento che aumenta il metabolismo basale è proprio quello muscolare: quindi più muscoli abbiamo, maggiore sarà il nostro metabolismo.

 

A chi è rivolta la reverse diet e come nasce?

La Reverse Diet è stata inizialmente pensata per favorire il recupero della forma fisica dei bodybuilder dopo una competizione, una fase solitamente preceduta da un regime ipocalorico e restrittivo.
Dunque parliamo di un regime alimentare rivolto principalmente a chi pratica una costante attività fisica e che permette, a seguito di un periodo intenso di allenamenti, di recuperare le forze e mantenere una buona composizione corporea.

 

Ma come restare tonici e magri mangiando di più?

Per chi viene da una dieta ipocalorica, ovvero volta al dimagrimento, questo modello propone di aumentare gradualmente le calorie.

Ovviamente non è un discorso generico di “mangiare di più”, ma si tratta di aumentare in maniera mirata nutrienti e calorie, e soprattutto di seguire un allenamento che stimoli l’aumento della massa muscolare.
L’incremento calorico medio va dalle 80 alle 100 kcal a settimana, monitorando il peso corporeo ed assicurandosi che non aumenti.
Questo aumento calorico sarà rappresentato da un aumento dei carboidrati di 20-25 g a settimana, mantenendo costanti le quantità di proteine e di grassi (calcolate in base al nostro fabbisogno).
Inoltre, è importante che i carboidrati aggiunti vengano assunti nel pre e nel post allenamento, in modo da sfruttare la maggior ricettività del muscolo al glucosio e quindi massimizzare l’aumento di massa muscolare.
Il miglior allenamento da associare a questa dieta è il bodybuilding, così come il power lifting o il crossfit.

In conclusione, se sentendo parlare di dieta inversa pensavi che finalmente avresti potuto dimagrire mangiando senza limiti, probabilmente rimarrai deluso.

Con Reverse Diet si è dato un nome ad un modello che i Nutrizionisti adoperano già da tempo.
Inoltre, è rivolta ad alcuni sportivi che per tempi più o meno lunghi hanno seguito diete particolarmente restrittive per raggiungere determinati obiettivi.

In linea generale, questo protocollo può essere attuato con qualsiasi persona che stia seguendo una dieta ipocalorica e che si trovi in una fase di stallo, non riuscendo più a dimagrire. Le raccomandazioni sono però quelle di fare attività fisica seguendo un piano di allenamento personalizzato e di evitare una Reverse Diet fai da te, affidandosi dunque ad un Nutrizionista.

 

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