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Sgarrare per dimagrire

Se siete alle prese con una dieta fai da te e non state ottenendo alcun risultato questo articolo fa proprio al caso vostro. Per dimagrire bisogna mangiar meno e questo non si discute, ma per fortuna, non è proprio così!

Seguendo la logica del “mangiar meno” infatti, si sfocia nel circolo vizioso dell’adattamento, a seguito del quale il nostro organismo, richiederà quantità sempre minori, finchè anche digiunando dimagrire sarà impossibile. Nel frattempo il metabolismo basale, impigrito dalle scarse quantità sarà praticamente inefficiente.

Il primo passo da fare è rivedere la vostra dieta con l’aiuto di un esperto: un regime molto restrittivo porta solo a facili abbandoni.

Il consiglio è quello di non bandire nessun nutriente, carboidrati compresi! Bisogna semplicemente mangiare in maniera consapevole: ponendo attenzione alla qualità, quantità e timing di assunzione dei cibi. Nel caso dei carboidrati, ad esempio, può esser più opportuno assumerli nella prima metà della giornata e nell’immediato post workout.
Partendo dal presupposto che la vostra settimana sia in linea – con un minimo di flessibilità– con un pia
no alimentare sano, concedervi uno, due sgarri nel weekend non potrà che farvi bene.

 

L’importanza del Cheat Day

Se il nostro obiettivo è il dimagrimento, il primo passo da fare sarà ridurre gradualmente, le calorie ingerite, senza riduzioni drastiche o digiuni poco sensati. La perdita repentina di peso, soprattutto nelle fasi iniziali e se si è passati da un regime ipercalorico ad un regime normocalorico è più che normale ma è destinata ben presto ad arrestarsi in quanto, nel mentre, il nostro metabolismo è andato incontro ad un “rallentamento”.

Nel nostro DNA troviamo infatti dei “geni dell’accumulo che, soprattutto di fronte a uno stato di privazione calorica, portano l’organismo a “bruciare “ sempre meno calorie e ad immagazzinare, rendendo vani i nostri sacrifici a tavola. 

In sostanza è una sorta di prevenzione dell’organismo che dinanzi alla restrizione calorica decide di preservarsi, riducendo il dispendio energetico per risparmiare il più possibile.
È importante, al contrario, mantenere il metabolismo sempre desto, dandogli con certa frequenza, una bella “scossa”! È qui che entra in gioco lo sgarro.

 

La scelta dello sgarro


Trovandosi d’improvviso un’elevata quantità di nutrienti e calorie da processare, il nostro metabolismo dovrà riattivarsi! Grazie a questa sferzata, il dispendio calorico resterà elevato anche nel momento in cui ritorneremo, di lunedì mattina, ad un regime ipocalorico. Ciò, nell’insieme, consentirà un progressiv
o e più costante dimagrimento anche nel lungo termine.

Non meno importante sarà l’impatto mentale. Infatti, “premiarsi” dopo una settimana di costanza e aderenza alimentare non farà altro che gratificarvi e motivarvi per un’altra settimana e ancora un’altra e ancora un’altra..

 

La scelta dello sgarro, tuttavia dovrà comunque seguire principi qualitativi e salutistici, senza badare troppo alle quantità e agli abbinamenti. La scelta dello “junk food” parrebbe più come una sorta di ripicca insensata contro se stessi.

Via libera quindi ad un piatto abbondante della nostra pasta preferita, alla brioche del nostro pasticciere preferito, ad una doppia porzione secondo e contorno, al dolce a fine pasto e al gelato della buonanotte.

Ripeto, non sarà questo giorno a rovinare la vostra dieta, anzi.

Il mio consiglio: dopo lo sgarro ovviamente ci si sente (e ci si vede) più gonfi, meno definiti ( o come molti direbbero, più “appannati”). Bene,se lo sgarro è stato ineccepibile, dovreste riprendere la forma precedente entro un paio di giorni. Qualora dovessero volerci 4-5 giorni, non vi resta che ridimensionare il vostro Cheat Day.

 

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