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Tumore: Gli alimenti che ne aumentano il rischio

Parlare di tumore e interazione di alcuni alimenti con la malattia tumorale è oggetto di numerosi studi, che ad oggi non sono ancora arrivati ad una conclusione univoca, ma che puntano tutti a voler chiarire una cosa. Quanto l’ingestione di alcuni alimenti possa incidere sullo sviluppo del cancro.

Dato che non si può parlare di “cura” quando si ha che fare con l’alimentazione, parleremo di prevenzione. E se prevenire è meglio che curare allora tenete bene a mente i consigli che vi darò più avanti.

Cos’è il cancro

Potremmo riassumere il concetto di cancro immaginando una cellula del nostro corpo, che ad un certo punto della sua vita “impazzisce” e perde la funzione per la quale è stata creata. Inizia ad avere funzioni diverse , sfuggendo al controllo di altre cellule “vigilanti”.  Quella stessa cellula, inizierà a dividersi e a moltiplicarsi, aumentando il numero di cellule con funzioni “alterate” finchè il nostro sistema vigilante non sarà più in grado di contenere il danno e le nostre “cellule malate” si moltiplicheranno fino ad invadere anche i tessuti circostanti.

Le cause

  • Stile di vita (alimentazione, fumo, alcol, esposizione solare, sovrappeso, obesità e sedentarietà)
  • infiammazione cronica
  • età
  • fattori ereditari
  • fattori ambientali (smog, inquinamento, esposizione a fattori chimici, agenti fisici e infettivi)

Alimenti da evitare

Ormai è sempre più riconosciuta l’interazione di alcune molecole alimentari sulle cellule cancerose, soprattutto quando si parla di prevenzione. Vediamo quali possono essere gli alimenti che possono favorire l’insorgenza della malattia tumorale e soprattutto capiamone il perchè:

  • Grassi saturi: un consumo eccessivo di grassi saturi favorisce l’infiammazione. Pare infatti che un consumo di soli 20 grammi al giorno (2 fettine di salame) aumenti esponenzialmente il rischio di tumore al colon-retto.
  • zuccheri semplici: diversi studi hanno dimostrato che un consumo prolungato di zuccheri semplici e quindi capaci di innalzare rapidamente la glicemia (compreso il fruttosio presente nella frutta) è responsabile di un rilascio eccessivo di insulina. Questo ormone è responsabile di fattori pro infiammatori e di crescita capaci di stimolare le cellule tumorali.
  • proteine: la carne rossa di per se non è responsabile dell’insorgenza di tumore! Il problema infatti risiede oltre che nella presenza di grassi saturi, colesterolo e nell’eccessiva lavorazione di molte carni nella presenza di ferro -EME- . Pare infatti che possa aumentare notevolmente la presenza di radicali liberi che hanno un effetto cancerogeno (la carne di cavallo ne è particolarmente ricca).
  • alimenti tostati: quello che per molti è un buon profumo e un buon sapore di “bruciacchiato” non è altro che la risultate di cotture ad elevate temperature ove è quasi sempre presente un carboidrato. “l’acrilammide”, afferma la Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) “potrebbe essere potenzialmente cancerogena!”
  • Alcol: La tossicità dell’alcol è uno dei fattori principali nel rischio di cancro e seppur molti ancora pensano che un bicchiere di vino al giorno non possa che far bene, la ricerca scientifica afferma il contrario.

I miei consigli

 

  1. assumere 2-3 volte alla settimana sgombro, sardine e alici che grazie ai grassi omega-3 offrono un’azione anti infiammatoria.
  2. quando fate la spesa escludete tutti gli alimenti che nell’etichetta contengono lo zucchero fra i primi 3 ingredienti
  3.  è importante consumare la carne, limitando le quantità a non più di 300 g alla settimana e cercando di prediligere le proteine contenute nei legumi e nella verdura.
  4. tostare il meno possibile il pane e durante le fritture non superare la temperatura di 170°. Ci sono alcuni tipi di patate che durante la frittura possono liberare meno acrilammide (patate Kuroda e Desirèè).  Ricorda di sbollentarle sempre prima della frittura e di non farle scurire troppo.
  5.  elimina qualsiasi forma di alcolico! Se proprio non riesci a farne a meno, scegli la bevanda con una percentuale minore di alcol.

 

 

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